Il programma europeo di accelerazione di EIT Food dedicato all'acqua. Catania è uno dei sei
hub della rete: le startup che lavorano sulla risorsa più preziosa che abbiamo, si mettono
alla prova qui.
Di cosa si tratta
Un programma europeo, un hub in Sicilia
EIT Food è l'iniziativa europea per l'innovazione nei sistemi alimentari, sostenuta
dall'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, organismo dell'Unione Europea. Il Food
Accelerator Network è il suo programma di punta per le startup: le aiuta a validare le
tecnologie e ad accelerare l'ingresso sul mercato.
Il programma è erogato in sei hub europei, ognuno con un proprio tema strategico. Isola
Catania è l'hub che implementa in Sicilia il tema dell'acqua: ogni anno seleziona startup
da tutta Europa e le accompagna fino al Demo Day, con un percorso che ha come base Isola ed
è connesso alla rete europea.
La rete dei sei hub
Catania, Italia
Sistemi agroalimentari per l’efficientamento idrico
L’acqua come leva principale: efficienza, allocazione, riuso e gestione del rischio, in campo e nella trasformazione.
Helsinki, Finlandia
Soluzioni circolari per i sistemi alimentari
Packaging sostenibile, valorizzazione dei sottoprodotti, ingredienti da upcycling e processi a ciclo chiuso.
Monaco di Baviera, Germania
Filiere intelligenti e sostenibili
Meno perdite lungo la filiera, emissioni Scope 3, tracciabilità digitale e logistica efficiente, compresa l’acqua in stoccaggio e distribuzione.
Parigi, Francia
Ingredienti, prodotti e processi biotech
Innovazione plant-based, agricoltura microbica e cellulare, sostituti sostenibili degli ingredienti e formulazioni clean-label.
Varsavia, Polonia
Agricoltura resiliente per il futuro
Genetica e breeding per la tolleranza alla siccità, microbioma e risposta biologica di suolo e colture.
Wageningen, Paesi Bassi
Soluzioni digitali e autonome per l’agricoltura
Smart farming, intelligenza artificiale e robotica, piattaforme dati per l’azienda agricola, gestione di suolo, nutrienti e colture.
Il tema di Catania
Sei fronti lungo la filiera dell'acqua
Siccità, salinità, riuso: in Sicilia l'acqua non è un tema astratto. L'hub lavora sulle
tecnologie che permettono di fare di più con meno acqua, dal campo alla trasformazione.
01
Irrigazione di precisione
Ottimizzare quando, quanto e dove l’acqua viene applicata alle colture, con gestione in tempo reale.
02
Ritenzione idrica del suolo
Ridurre lo stress idrico mantenendo l’acqua disponibile nel suolo, senza modificazione genetica.
03
Uso circolare dell’acqua
Trattenere l’acqua nel sistema agricolo attraverso raccolta, trattamento e riuso in azienda.
04
Governance e gestione del rischio
Aiutare aziende e trasformatori a gestire rischio idrico, conformità e allocazione della risorsa.
05
Trasformazione a basso consumo
Ridurre l’intensità d’uso dell’acqua nella produzione alimentare, senza cambiare ingredienti o packaging.
06
Valorizzazione delle acque reflue
Recuperare componenti di valore dalle acque di processo per usi food-grade.
La classe 2026
Undici startup, dieci Paesi
Sono arrivate a Catania nel settembre 2026 per il kick-off e il primo confronto con il
territorio. Cercano campi e aziende pilota dove validare le proprie tecnologie.
BeadRoots
Italia
Più raccolto. Meno acqua.
Startup italiana (Lecce, 2023) di agri-biotech guidata da Valerio De Luca con Angela Bonato e Paolo Pezzolla. Trasforma biopolimeri algali in idrogel superassorbenti biodegradabili che assorbono e rilasciano lentamente l'acqua nella zona radicale, migliorando rese e resistenza alla siccità e degradando in composti utili al suolo; fungono anche da veicolo per nutrienti e microrganismi. Premiata alla Start Cup Puglia.
Per chi
Aziende agricole: colture in campo, orticole e arboree
Il futuro dei sensori per l’agricoltura di precisione.
Startup norvegese (2023), spin-off della NTNU, fondata e guidata da Jonathan Eide. Sensori del suolo a basso costo, multi-profondità e multi-posizione, connessi in rete mesh: restituiscono la reale variabilità del suolo nel campo e il tempo per interventi preventivi, senza perdere raccolto. Vende già a frutteti, vigneti e aziende in Norvegia e Spagna.
Biomateriali deeptech dai capelli umani per suolo, acqua e sistemi circolari.
Startup spagnola (Barcellona, 2020) di biomateriali circolari fondata e guidata da Valérie Itey. Trasforma i capelli di scarto dei saloni e canapa industriale in non-woven brevettati e certificati LCA (ISO 14040/44), a impatto carbonico negativo. CLIC TERRA: pacciame biodegradabile che migliora la ritenzione idrica e sostituisce la plastica in agricoltura. CLIC SEA: barriere di decontaminazione marina (idrocarburi, microplastiche, metalli pesanti). Tracciabilità e MRV per crediti di carbonio.
Irrigazione autonoma a energia solare per aziende diversificate.
Startup ungherese (2026, bootstrapping) nata da un family team che unisce agricoltura e tecnologia, con Melinda come co-founder. La Cornucopia GrowMachine è un controller di irrigazione di precisione a energia solare, a livello di aiuola o appezzamento: usa fog computing e sensori a doppia profondità per un controllo delle valvole a ciclo chiuso al margine, anche offline, con un crop-intelligence engine (50+ colture). Modello freemium.
Startup olandese (Wageningen, 2024) guidata dal CEO Juriën Koster. Piattaforme di produzione in ambiente controllato che integrano coltivazione controllata, energia rinnovabile off-grid, ricircolo dell'acqua e controllo del clima con AI in un sistema dispiegabile. Pensata per regioni sotto stress climatico, con pilot in Sardegna e Marocco (partnership IAV Hassan II) e licenza esclusiva di una tecnica di resa dell'Università di Aberystwyth.
Per chi
Produttori e retailer in aree sotto stress climatico
Un “elettrodomestico” per cibo biologico, 90% di acqua in meno.
Startup rumena (Bucarest, 2023) fondata e guidata da Bogdan Iuga (CEO), con Alexandru Iuga (COO) e Ligia Roman (CFO). Sistemi acquaponici modulari in container che producono pesce e vegetali con oltre il 90% di acqua in meno e zero fertilizzanti di sintesi: integrano acquacoltura a ricircolo, idroponica, filtrazione biologica, IoT, energia rinnovabile e automazione AI-ready a ciclo chiuso. Ha completato un programma EIT Food.
Depurazione dell’acqua a scala industriale, con la forza della natura.
Startup olandese (Amsterdam, 2023), spin-off della VU, fondata e guidata da Juan Cruz Tubio. Sistemi di trattamento dell'acqua basati sulla micofiltrazione: il MycoFilter proprietario impiega specie fungine selezionate per catturare, degradare e trasformare gli inquinanti (nutrienti, idrocarburi, microplastiche, contaminanti emergenti), alternativa circolare e a basso consumo energetico integrabile nelle infrastrutture esistenti.
Intelligenza satellitare per decisioni di irrigazione più smart.
Startup tedesca (Monaco, 2026) fondata da ex ingegneri Airbus Defence & Space; founder Sherif Elsayed (Founder & Chief Innovation Officer), con Marcel Winzen (CFO/COO). La piattaforma AI fonde immagini satellitari radar, multispettrali, iperspettrali e termiche con dati meteo e di campo per calcolare il fabbisogno idrico giornaliero e prescrizioni di irrigazione a rateo variabile, consegnate via API ai controller esistenti, in modo remoto. Validata su 2.500 ha in Egitto con 20% di risparmio idrico (fonte scheda EIT) e in pilot in Italia con EIT Food Test Farms 2026.
Decisioni di irrigazione intelligenti: quando e quanto.
Startup danese (Copenaghen, 2019) fondata da Jesper Alkestrup, oggi guidata dal CEO Leo Jahl. Sistema IoT plug&play: datalogger solari con sensori professionali TDT trasmettono umidità, temperatura ed EC via NB-IoT/LTE-M a una piattaforma cloud che calcola automaticamente Field Capacity e Plant Available Water, trasformando i dati in raccomandazioni irrigue per coltura. +25% di resa dichiarato dal sito (fonte startup); installazione semplice e senza manutenzione.
Gestire la salinità del suolo con l’irrigazione di precisione.
Startup israeliana (2023, bootstrap) fondata e guidata da Shlomi Hadad. Affronta il punto cieco della salinità del suolo, critico nelle aree mediterranee: un collettore hardware brevettato (micro-lisimetro) cattura in continuo la soluzione del suolo, alternativa accurata ed economica al laboratorio, e un layer AI supera i timer binari per ottimizzare l'irrigazione biofisica, massimizzare le rese ed eliminare il dilavamento dei nutrienti.
Qualità dell’acqua monitorata in tempo reale da boe autonome.
Startup polacca (2020) di WaterTech; originator e fondatore Patryk Kamiński (Politecnico di Danzica), con Przemysław Budnicki come CRO e responsabile vendite. Boe intelligenti e autonome con sensori modulari, IoT/LTE, cloud e analytics AI che monitorano in continuo la qualità dell'acqua, rilevano anomalie e inviano allerte in tempo reale, senza alimentazione esterna né infrastrutture complesse. Per comuni, agenzie ambientali, acquacoltura e industria.
Per chi
Comuni, agenzie ambientali, acquacoltura e industria
EIT FAN si distingue dagli acceleratori tradizionali per l'enfasi sulla validazione: le
startup fanno crescere il proprio livello di maturità tecnologica fino a diventare
investibili e pronte per il mercato.
100K €
Grant di validazione
Ogni anno 100.000 € complessivi, assegnati alle tre migliori startup per validare la tecnologia con università e centri di ricerca.
RTO
Roadmap e matchmaking
Roadmap tecnologiche su misura e accesso alle organizzazioni europee di ricerca e tecnologia.
Corporate
Reverse pitching
Bayer, Cargill, Danone, Mondelēz, Mars Petcare, Avril, Valio e altri presentano le proprie sfide alle startup.
Come si svolge
Un programma triennale
Ogni anno una nuova classe di startup attraversa le stesse fasi, dalla selezione al Demo Day,
con attività in presenza a Catania, momenti con la rete europea degli hub e sessioni online.
Il 2026 è il primo anno: le startup sono state selezionate in primavera e il kick-off si è
tenuto a settembre a Isola. Adesso siamo nei mesi di accelerazione, verso il Demo Day.
Anno 1 / 2026In corso: la prima classe
Anno 2 / 2027La seconda classe
Anno 3 / 2028La terza classe
Le fasi del 2026
01Primavera 2026
Fatto
Scouting e selezione
Call aperta alle startup di tutta Europa, valutazione in due round su innovazione, team, impatto e potenziale. In parallelo lo scouting di mentor ed esperti.
02Settembre 2026
Fatto
Kick-off a Isola
Tre giorni in presenza a Isola: programma e metodo, team building, matchmaking fra startup, mentor ed esperti.
03Settembre / dicembre 2026
In corso
Accelerazione
Workshop, mentoring e advisory su go-to-market, validazione, crescita, fundraising e partnership. Con corporate e investitori.
0430 novembre / 1 dicembre 2026
Prossimo
Demo Day
Validazione delle soluzioni e pitch finale davanti a investitori, corporate, istituzioni e stakeholder europei.
Il bootcamp di settembre 2026
Il bootcamp della prima classe
Le undici startup della classe 2026 hanno fatto un team building sull'Etna, scoprendo il
vulcano e il suo rapporto con l'acqua, e hanno visitato una cantina innovativa. Poi il
workshop a Isola, sui propri modelli, e l'incontro con imprese e istituzioni del territorio.
01
Sul campo, dall’Etna ai vigneti
02
Il workshop, a Isola
03
L’incontro con il territorio
Il territorio
L'innovazione europea incontra la filiera siciliana
Un acceleratore che resta chiuso nella propria aula non serve al territorio che lo ospita.
Per questo lavoriamo perché le tecnologie delle startup vengano provate qui, sui problemi
che le imprese agricole siciliane affrontano ogni giorno.
Con distretti, consorzi, produttori e imprese costruiamo l'incontro fra chi sviluppa una
soluzione e chi ha il problema da risolvere.
Le sfide
Siccità, stress idrico e salinità del suolo, con impatto diretto su rese e qualità.
Le filiere
Agrumi, vite, olivo, orticoltura protetta e acquacoltura, insieme alla trasformazione.
Con chi lavoriamo
Distretti, università, istituzioni e centri di ricerca, aziende agricole, cooperative,
consorzi, utility idriche e trasformatori.
Cosa facciamo insieme
Aziende e campi pilota in Sicilia per validare le tecnologie nel 2026 e 2027.
Accesso anticipato a soluzioni water-smart calibrate sul territorio.
Matchmaking con consorzi, cooperative, trasformatori e acquacoltura.
Progetti congiunti, reverse pitching e occasioni di sperimentazione.
Chi lo porta avanti
Il team dell'hub
Le persone di Isola che seguono il programma, dalla relazione con EIT Food al lavoro
quotidiano con le startup e con la filiera siciliana.
Antonio Perdichizzi
Network e relazioni
Imprenditore sociale, fondatore e presidente di Isola Catania e di Fondazione Marea, da vent’anni lavora nell’innovazione e nell’ecosistema delle startup. Nel programma cura il network: corporate, investitori e istituzioni che incontrano le startup.
Guida il programma per l’hub di Catania. Ha competenze di project management e di misurazione dell’impatto, e coordina il lavoro con EIT Food, i partner e le startup.
Nel programma segue le startup dalla selezione al Demo Day: scouting, mentoring, incontri con esperti, investitori e corporate, e le occasioni di sperimentazione con le imprese siciliane.
Segue il raccordo tra ricerca, innovazione e filiera agroalimentare, il lavoro con i partner scientifici del programma e le relazioni a livello europeo.
Se sei un'impresa agricola o di trasformazione, un distretto, un consorzio, un'università, un centro di ricerca, un'istituzione, una corporate o un investitore, scrivici: troviamo il modo di collaborare insieme.
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