Water-Smart Agrifood Systems

Il programma europeo di accelerazione di EIT Food dedicato all'acqua. Catania è uno dei sei hub della rete: le startup che lavorano sulla risorsa più preziosa che abbiamo, si mettono alla prova qui.

Le startup della classe 2026 nella sala a volta di Isola, davanti alla presentazione dei programmi EIT Food
Di cosa si tratta

Un programma europeo, un hub in Sicilia

EIT Food è l'iniziativa europea per l'innovazione nei sistemi alimentari, sostenuta dall'Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia, organismo dell'Unione Europea. Il Food Accelerator Network è il suo programma di punta per le startup: le aiuta a validare le tecnologie e ad accelerare l'ingresso sul mercato.

Il programma è erogato in sei hub europei, ognuno con un proprio tema strategico. Isola Catania è l'hub che implementa in Sicilia il tema dell'acqua: ogni anno seleziona startup da tutta Europa e le accompagna fino al Demo Day, con un percorso che ha come base Isola ed è connesso alla rete europea.

La rete dei sei hub
  • Catania, Italia
    Sistemi agroalimentari per l’efficientamento idrico

    L’acqua come leva principale: efficienza, allocazione, riuso e gestione del rischio, in campo e nella trasformazione.

  • Helsinki, Finlandia
    Soluzioni circolari per i sistemi alimentari

    Packaging sostenibile, valorizzazione dei sottoprodotti, ingredienti da upcycling e processi a ciclo chiuso.

  • Monaco di Baviera, Germania
    Filiere intelligenti e sostenibili

    Meno perdite lungo la filiera, emissioni Scope 3, tracciabilità digitale e logistica efficiente, compresa l’acqua in stoccaggio e distribuzione.

  • Parigi, Francia
    Ingredienti, prodotti e processi biotech

    Innovazione plant-based, agricoltura microbica e cellulare, sostituti sostenibili degli ingredienti e formulazioni clean-label.

  • Varsavia, Polonia
    Agricoltura resiliente per il futuro

    Genetica e breeding per la tolleranza alla siccità, microbioma e risposta biologica di suolo e colture.

  • Wageningen, Paesi Bassi
    Soluzioni digitali e autonome per l’agricoltura

    Smart farming, intelligenza artificiale e robotica, piattaforme dati per l’azienda agricola, gestione di suolo, nutrienti e colture.

Helsinki Catania Monaco di Baviera Parigi Varsavia Wageningen Catania
Il tema di Catania

Sei fronti lungo la filiera dell'acqua

Siccità, salinità, riuso: in Sicilia l'acqua non è un tema astratto. L'hub lavora sulle tecnologie che permettono di fare di più con meno acqua, dal campo alla trasformazione.

  • 01

    Irrigazione di precisione

    Ottimizzare quando, quanto e dove l’acqua viene applicata alle colture, con gestione in tempo reale.

  • 02

    Ritenzione idrica del suolo

    Ridurre lo stress idrico mantenendo l’acqua disponibile nel suolo, senza modificazione genetica.

  • 03

    Uso circolare dell’acqua

    Trattenere l’acqua nel sistema agricolo attraverso raccolta, trattamento e riuso in azienda.

  • 04

    Governance e gestione del rischio

    Aiutare aziende e trasformatori a gestire rischio idrico, conformità e allocazione della risorsa.

  • 05

    Trasformazione a basso consumo

    Ridurre l’intensità d’uso dell’acqua nella produzione alimentare, senza cambiare ingredienti o packaging.

  • 06

    Valorizzazione delle acque reflue

    Recuperare componenti di valore dalle acque di processo per usi food-grade.

La classe 2026

Undici startup, dieci Paesi

Sono arrivate a Catania nel settembre 2026 per il kick-off e il primo confronto con il territorio. Cercano campi e aziende pilota dove validare le proprie tecnologie.

BeadRoots

Italia

Più raccolto. Meno acqua.

Startup italiana (Lecce, 2023) di agri-biotech guidata da Valerio De Luca con Angela Bonato e Paolo Pezzolla. Trasforma biopolimeri algali in idrogel superassorbenti biodegradabili che assorbono e rilasciano lentamente l'acqua nella zona radicale, migliorando rese e resistenza alla siccità e degradando in composti utili al suolo; fungono anche da veicolo per nutrienti e microrganismi. Premiata alla Start Cup Puglia.

Per chi
Aziende agricole: colture in campo, orticole e arboree

BOTanist

Norvegia

Il futuro dei sensori per l’agricoltura di precisione.

Startup norvegese (2023), spin-off della NTNU, fondata e guidata da Jonathan Eide. Sensori del suolo a basso costo, multi-profondità e multi-posizione, connessi in rete mesh: restituiscono la reale variabilità del suolo nel campo e il tempo per interventi preventivi, senza perdere raccolto. Vende già a frutteti, vigneti e aziende in Norvegia e Spagna.

Per chi
Aziende medio-grandi di agricoltura di precisione

CLIC RECYCLE

Spagna

Biomateriali deeptech dai capelli umani per suolo, acqua e sistemi circolari.

Startup spagnola (Barcellona, 2020) di biomateriali circolari fondata e guidata da Valérie Itey. Trasforma i capelli di scarto dei saloni e canapa industriale in non-woven brevettati e certificati LCA (ISO 14040/44), a impatto carbonico negativo. CLIC TERRA: pacciame biodegradabile che migliora la ritenzione idrica e sostituisce la plastica in agricoltura. CLIC SEA: barriere di decontaminazione marina (idrocarburi, microplastiche, metalli pesanti). Tracciabilità e MRV per crediti di carbonio.

Per chi
Agricoltura (pacciamatura) e acquacoltura

Cornucopia Machines

Ungheria

Irrigazione autonoma a energia solare per aziende diversificate.

Startup ungherese (2026, bootstrapping) nata da un family team che unisce agricoltura e tecnologia, con Melinda come co-founder. La Cornucopia GrowMachine è un controller di irrigazione di precisione a energia solare, a livello di aiuola o appezzamento: usa fog computing e sensori a doppia profondità per un controllo delle valvole a ciclo chiuso al margine, anche offline, con un crop-intelligence engine (50+ colture). Modello freemium.

Per chi
Aziende orticole biologiche multi-coltura

Farm-32

Paesi Bassi

Coltivare ovunque, tutto l’anno.

Startup olandese (Wageningen, 2024) guidata dal CEO Juriën Koster. Piattaforme di produzione in ambiente controllato che integrano coltivazione controllata, energia rinnovabile off-grid, ricircolo dell'acqua e controllo del clima con AI in un sistema dispiegabile. Pensata per regioni sotto stress climatico, con pilot in Sardegna e Marocco (partnership IAV Hassan II) e licenza esclusiva di una tecnica di resa dell'Università di Aberystwyth.

Per chi
Produttori e retailer in aree sotto stress climatico

MASAP

Romania

Un “elettrodomestico” per cibo biologico, 90% di acqua in meno.

Startup rumena (Bucarest, 2023) fondata e guidata da Bogdan Iuga (CEO), con Alexandru Iuga (COO) e Ligia Roman (CFO). Sistemi acquaponici modulari in container che producono pesce e vegetali con oltre il 90% di acqua in meno e zero fertilizzanti di sintesi: integrano acquacoltura a ricircolo, idroponica, filtrazione biologica, IoT, energia rinnovabile e automazione AI-ready a ciclo chiuso. Ha completato un programma EIT Food.

Per chi
Agricoltori, agriturismi e ristoranti

MycoFarming

Paesi Bassi

Depurazione dell’acqua a scala industriale, con la forza della natura.

Startup olandese (Amsterdam, 2023), spin-off della VU, fondata e guidata da Juan Cruz Tubio. Sistemi di trattamento dell'acqua basati sulla micofiltrazione: il MycoFilter proprietario impiega specie fungine selezionate per catturare, degradare e trasformare gli inquinanti (nutrienti, idrocarburi, microplastiche, contaminanti emergenti), alternativa circolare e a basso consumo energetico integrabile nelle infrastrutture esistenti.

Per chi
Industria alimentare/agricola e gestori idrici
Valorizzazione delle acque reflue mycofarming.nl  (si apre in una nuova scheda)

OMEGA

Germania

Intelligenza satellitare per decisioni di irrigazione più smart.

Startup tedesca (Monaco, 2026) fondata da ex ingegneri Airbus Defence & Space; founder Sherif Elsayed (Founder & Chief Innovation Officer), con Marcel Winzen (CFO/COO). La piattaforma AI fonde immagini satellitari radar, multispettrali, iperspettrali e termiche con dati meteo e di campo per calcolare il fabbisogno idrico giornaliero e prescrizioni di irrigazione a rateo variabile, consegnate via API ai controller esistenti, in modo remoto. Validata su 2.500 ha in Egitto con 20% di risparmio idrico (fonte scheda EIT) e in pilot in Italia con EIT Food Test Farms 2026.

Per chi
Aziende estensive e consorzi irrigui

SoilSense

Danimarca

Decisioni di irrigazione intelligenti: quando e quanto.

Startup danese (Copenaghen, 2019) fondata da Jesper Alkestrup, oggi guidata dal CEO Leo Jahl. Sistema IoT plug&play: datalogger solari con sensori professionali TDT trasmettono umidità, temperatura ed EC via NB-IoT/LTE-M a una piattaforma cloud che calcola automaticamente Field Capacity e Plant Available Water, trasformando i dati in raccomandazioni irrigue per coltura. +25% di resa dichiarato dal sito (fonte startup); installazione semplice e senza manutenzione.

Per chi
Coltivatori di frutta, ortaggi e colture in campo

Soilwiz

Israele

Gestire la salinità del suolo con l’irrigazione di precisione.

Startup israeliana (2023, bootstrap) fondata e guidata da Shlomi Hadad. Affronta il punto cieco della salinità del suolo, critico nelle aree mediterranee: un collettore hardware brevettato (micro-lisimetro) cattura in continuo la soluzione del suolo, alternativa accurata ed economica al laboratorio, e un layer AI supera i timer binari per ottimizzare l'irrigazione biofisica, massimizzare le rese ed eliminare il dilavamento dei nutrienti.

Per chi
Coltivatori del Mediterraneo con stress salino

Waterly

Polonia

Qualità dell’acqua monitorata in tempo reale da boe autonome.

Startup polacca (2020) di WaterTech; originator e fondatore Patryk Kamiński (Politecnico di Danzica), con Przemysław Budnicki come CRO e responsabile vendite. Boe intelligenti e autonome con sensori modulari, IoT/LTE, cloud e analytics AI che monitorano in continuo la qualità dell'acqua, rilevano anomalie e inviano allerte in tempo reale, senza alimentazione esterna né infrastrutture complesse. Per comuni, agenzie ambientali, acquacoltura e industria.

Per chi
Comuni, agenzie ambientali, acquacoltura e industria
Governance e gestione del rischio waterly.eu  (si apre in una nuova scheda)
Cosa mette in campo

Validazione tecnologica, non solo crescita rapida

EIT FAN si distingue dagli acceleratori tradizionali per l'enfasi sulla validazione: le startup fanno crescere il proprio livello di maturità tecnologica fino a diventare investibili e pronte per il mercato.

  • 100K €

    Grant di validazione

    Ogni anno 100.000 € complessivi, assegnati alle tre migliori startup per validare la tecnologia con università e centri di ricerca.

  • RTO

    Roadmap e matchmaking

    Roadmap tecnologiche su misura e accesso alle organizzazioni europee di ricerca e tecnologia.

  • Corporate

    Reverse pitching

    Bayer, Cargill, Danone, Mondelēz, Mars Petcare, Avril, Valio e altri presentano le proprie sfide alle startup.

Come si svolge

Un programma triennale

Ogni anno una nuova classe di startup attraversa le stesse fasi, dalla selezione al Demo Day, con attività in presenza a Catania, momenti con la rete europea degli hub e sessioni online.

Il 2026 è il primo anno: le startup sono state selezionate in primavera e il kick-off si è tenuto a settembre a Isola. Adesso siamo nei mesi di accelerazione, verso il Demo Day.

  1. Anno 1 / 2026 In corso: la prima classe
  2. Anno 2 / 2027 La seconda classe
  3. Anno 3 / 2028 La terza classe
Le fasi del 2026
  1. 01 Primavera 2026
    Fatto

    Scouting e selezione

    Call aperta alle startup di tutta Europa, valutazione in due round su innovazione, team, impatto e potenziale. In parallelo lo scouting di mentor ed esperti.

  2. 02 Settembre 2026
    Fatto

    Kick-off a Isola

    Tre giorni in presenza a Isola: programma e metodo, team building, matchmaking fra startup, mentor ed esperti.

  3. 03 Settembre / dicembre 2026
    In corso

    Accelerazione

    Workshop, mentoring e advisory su go-to-market, validazione, crescita, fundraising e partnership. Con corporate e investitori.

  4. 04 30 novembre / 1 dicembre 2026
    Prossimo

    Demo Day

    Validazione delle soluzioni e pitch finale davanti a investitori, corporate, istituzioni e stakeholder europei.

Il bootcamp di settembre 2026

Il bootcamp della prima classe

Le undici startup della classe 2026 hanno fatto un team building sull'Etna, scoprendo il vulcano e il suo rapporto con l'acqua, e hanno visitato una cantina innovativa. Poi il workshop a Isola, sui propri modelli, e l'incontro con imprese e istituzioni del territorio.

01

Sul campo, dall’Etna ai vigneti

Il gruppo ascolta la guida tra le rocce laviche dell’Etna
Le startup in cammino su un sentiero sull’Etna
Un partecipante indica il paesaggio durante l’escursione
I partecipanti affacciati sui vigneti ai piedi dell’Etna
Un produttore racconta la sua azienda davanti ai vigneti
02

Il workshop, a Isola

Le startup nella sala a volta di Isola durante la presentazione dei programmi EIT Food
Un founder aggiunge un post-it al canvas di posizionamento del suo gruppo
Confronto al tavolo di lavoro tra i partecipanti del bootcamp
Due partecipanti discutono un appunto durante una sessione
Partecipanti in ascolto durante una sessione del bootcamp
03

L’incontro con il territorio

I saluti istituzionali davanti al pubblico nella sala di Isola
Il confronto con gli attori dell’ecosistema agroalimentare siciliano
Il founder di BOTanist mostra il sensore del suolo durante il pitch
Una founder presenta la propria soluzione al pubblico
Il pubblico segue le presentazioni delle startup
Il territorio

L'innovazione europea incontra la filiera siciliana

Un acceleratore che resta chiuso nella propria aula non serve al territorio che lo ospita. Per questo lavoriamo perché le tecnologie delle startup vengano provate qui, sui problemi che le imprese agricole siciliane affrontano ogni giorno.

Con distretti, consorzi, produttori e imprese costruiamo l'incontro fra chi sviluppa una soluzione e chi ha il problema da risolvere.

Le sfide

Siccità, stress idrico e salinità del suolo, con impatto diretto su rese e qualità.

Le filiere

Agrumi, vite, olivo, orticoltura protetta e acquacoltura, insieme alla trasformazione.

Con chi lavoriamo

Distretti, università, istituzioni e centri di ricerca, aziende agricole, cooperative, consorzi, utility idriche e trasformatori.

Cosa facciamo insieme
  • Aziende e campi pilota in Sicilia per validare le tecnologie nel 2026 e 2027.

  • Accesso anticipato a soluzioni water-smart calibrate sul territorio.

  • Matchmaking con consorzi, cooperative, trasformatori e acquacoltura.

  • Progetti congiunti, reverse pitching e occasioni di sperimentazione.

Chi lo porta avanti

Il team dell'hub

Le persone di Isola che seguono il programma, dalla relazione con EIT Food al lavoro quotidiano con le startup e con la filiera siciliana.

  • Antonio Perdichizzi

    Antonio Perdichizzi

    Network e relazioni

    Imprenditore sociale, fondatore e presidente di Isola Catania e di Fondazione Marea, da vent’anni lavora nell’innovazione e nell’ecosistema delle startup. Nel programma cura il network: corporate, investitori e istituzioni che incontrano le startup.

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  • Martina Magnano

    Martina Magnano

    Project leader

    Guida il programma per l’hub di Catania. Ha competenze di project management e di misurazione dell’impatto, e coordina il lavoro con EIT Food, i partner e le startup.

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  • Leonardo Daniele

    Leonardo Daniele

    Startup e accelerazione

    Nel programma segue le startup dalla selezione al Demo Day: scouting, mentoring, incontri con esperti, investitori e corporate, e le occasioni di sperimentazione con le imprese siciliane.

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  • Mario Roccaro

    Mario Roccaro

    Ricerca e innovazione

    Segue il raccordo tra ricerca, innovazione e filiera agroalimentare, il lavoro con i partner scientifici del programma e le relazioni a livello europeo.

    LinkedIn ↗

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